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CORNIGLIA

Corniglia

Arrivi a Corniglia e ti chiedi dove sia il mare. Corniglia spezza le Cinque Terre in una perfetta simmetria, nel centro, unico dei cinque paesi a non avere un porticciolo, una barca nel borgo, uno straccio di spiaggia. Il paese se ne sta lì, come una lucertola al sole, sonnolento, su un promontorio che scende degrandando verso il mare, in un grande spiazzo lavorato dai terrazzamenti, come una sorta di piramide azteca della natura.
La storia dice che qui viveva la Gens Cornelia, ma di romano non è rimasto nulla, mentre la famiglia Fieschi a cui appartenne per molto tempo, ha lasciato il suo segno nel nome della via principale del paese, via Fieschi appunto, che dalla chiesa di San Pietro arriva fino alla terrazza di Santa Maria. Gli ammiratori di Corniglia la preferiscono per la sua calma, lontana dal via vai di turisti delle altre terre, senza esagerare però. La chiesa di San Pietro abbiamo detto, che se ti portano qua bendato la scambi con quella di Manarola. Prima ancora se vieni in macchina, trovi al bivio con Vernazza il santuario di Nostra Signora delle Grazie di San Bernardino. Fermati a godere il panorama sul paese, su Manarola e sulla spiaggia del Guvano. Proprio quella naturista famosa negli anni Settanta, che il mare si sta portando via. Sacro e profano a Corniglia. In largo Taragio trovi anche la l’oratorio di Santa Caterina e fino a metà Ottocento c’era pure una quarta chiesetta, nei pressi della terrazza di Santa Maria, poi caduta in mare, saran mica stati gli abitanti...
Se ti va di camminare, cerca i resti della torre genovese verso la marina di Corniglia, dove un piccolo porticciolo effettivamente c’è, vai a Guvano, senza passare dal vecchio tunnel delle ferrovie però, segui il sentiero azzurro per Manarola o Vernazza o sali la Lardarina dalla stazione, con i suoi 377 gradini...